La diagnostica moderna dell’ipertensione

La diagnostica moderna dell’ipertensione

La diagnostica moderna dell’ipertensione
 

Se si sospetta un’ipertensione, il medico diagnosticherà la malattia. Per fare questo, il paziente viene interrogato, la pressione viene misurata, viene effettuato un esame fisico e i potenziali cardiaci vengono esaminati utilizzando un elettrocardiogramma. La diagnostica moderna dell’ipertensione include anche metodi di indagine da laboratorio e da apparecchio.

Controllo della pressione sanguigna

Il principale sintomo dell’ipertensione è una pressione arteriosa stabilmente elevata. Gli indicatori dipendono dall’età, dalle condizioni fisiche, dall’attività, dallo sfondo emotivo, dalla salute vascolare e dal cuore. Le misurazioni vengono eseguite utilizzando un tonometro che indica la pressione sistolica e diastolica. Normale per un paziente adulto è un indicatore di 140/90 mm Hg. La patologia viene diagnosticata con almeno tre volte la fissazione di una pressione arteriosa stabilmente elevata, misurata in tempi diversi con una distanza sufficiente. Ma non si può parlare di ipertensione, se le percentuali elevate sono fissate solo di volta in volta.

Il monitoraggio quotidiano della pressione è molto importante nella diagnosi. Ti permette di identificare:

  • Variabilità a seconda dell’ora del giorno;
  • Dinamica di aumento di pressione;
  • Indicatori notturni;
  • L’effetto del medicamento usato

La malattia ipertonica è divisa in fasi:

  • Fino a 160/100 – il primo;
  • Fino a 180/110 – il secondo
  • Sopra 180/110 – il terzo.

Interrogazione del paziente

La cosiddetta anamnesi ci consente di identificare i sintomi ed escludere la natura secondaria della malattia (dipendenza da un’altra malattia). Il paziente racconta le malattie precedenti, i reclami attuali. Il medico valuta i fattori di rischio – cattive abitudini, colesterolo alto, effetti di stress frequenti. Il fattore ereditario è importante.

Tra i sintomi gravi che accompagnano l’ipertensione:

  • Forti mal di testa di herpes zoster o localizzati nella parte occipitale;
  • Dolore nel cuore che si verifica al di fuori dello stress fisico;
  • Mancanza di respiro, difficoltà a respirare anche dopo un debole sforzo fisico;
  • Gonfiore degli arti inferiori a causa di insufficienza renale;
  • Disturbi delle funzioni della retina dell’occhio, espressi in un velo, davanti agli occhi.

Metodi fisici di esame

La diagnostica fisica della pressione arteriosa comprende lo studio del paziente da parte di un medico utilizzando un fonendoscopio. Si avvertono soffi cardiaci e cambiamenti caratteristici nei toni. I dati vengono analizzati per il rilevamento di difetti.

ECG

Il metodo dell’elettrocardiogramma consente di tracciare i potenziali del muscolo cardiaco. Sono stati rilevati vari disturbi del ritmo cardiaco. Con l’aiuto dell’ECG è possibile determinare la presenza di cambiamenti trofici nei tessuti del cuore.

Test di laboratorio

L’analisi del sangue biochimica consente di determinare il livello di colesterolo, glicemia, creatinina e urea in un paziente. Determina la posizione di una persona per l’aterosclerosi. Per esaminare le condizioni dei reni, viene eseguito un test generale delle urine.

Ultrasuono

L’esame ecografico della tiroide rivela il suo ruolo nell’insorgenza di ipertensione. L’ecografia renale aiuta a determinare le condizioni dell’organo. L’ecografia cardiaca (ecocardiografia) consente di trovare difetti nella struttura del muscolo cardiaco, determinando la condizione delle valvole. Con l’aiuto della dopplerografia, il medico esamina la condizione delle arterie cerebrali e dell’arteria carotide, rivela la presenza di disturbi nel flusso sanguigno.

Metodi a raggi X

Usando una radiografia, esamina le arterie, l’aorta e studia il loro lume. È possibile determinare la violazione nelle pareti delle navi coronarie, per rivelare i siti di restringimento aortico.

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